Estratto Il caos nel mio Cuore

«Ciao, ci conosciamo?»

«No» rispose lei fissando il cocktail. «È buono quello?» gli chiese.

«È pazzesco!» esclamò l’uomo «Vuoi provarlo?».

«Sì!» esclamò tutta felice.

L’uomo fece cenno a uno dei baristi che si avvicinò subito. «Un altro Margarita rosa, per favore.»

Il pirata-barista fece volteggiare più volte la bottiglia di tequila e lo shaker al ritmo della musica creando fluide ed eleganti figure per aria e mentre Emma lo applaudiva come una bambina, lui le versò il drink nella coppa.

«Grazie!» disse lei e si voltò tutta raggiante per tornare al suo tavolo.

«Ehi, tutto qui? Non mi fai compagnia?» le chiese l’uomo.

Lei si girò. «Sì, sì. Ci vediamo dopo» rispose senza fermarsi.

«Ehi!» l’uomo si mosse verso di lei afferrandola per un braccio. «Ti ho offerto da bere, il minimo che puoi fare è stare qui con me e divertirci un po’, non sei d’accordo?»

Emma lo squadrò dalla testa ai piedi. «Non sono interessata, grazie.» Il suo sguardo non le piaceva per niente e puzzava, non aveva alcuna intenzione di stare con quell’uomo.

Il tizio non mollava la presa. «Avanti, fammi compagnia, sediamoci laggiù» le disse appoggiandole la mano sul fianco e invitandola a seguirlo.

Emma cercò di liberarsi, ma non voleva versare il Margarita e si bloccò. Alzò lo sguardo e lo fissò minacciosa. «Mi lasci per favore.» Il tizio non sembrava avere quella intenzione. «Mi lasci o mi metto a urlare» ringhiò a denti stretti sperando che a quel energumeno bastasse per lasciarla andare e non essere costretta a lanciargli in faccia il suo cocktail.

L’uomo la lasciò immediatamente, ma non era stata lei a convincerlo. Il tizio aveva sollevato lo sguardo oltre la sua testa. Lei seguì quello sguardo e si girò. Un uomo stava in piedi dietro di lei. Nonostante non riuscisse a metterlo bene a fuoco, Emma non poté non riconoscere quei due occhi azzurri che la fissavano.

«Oh no…» sospirò lei. Si era liberata di uno stronzo, e se n’era aggiunto un altro, Eric Hunter. Che diavolo ci faceva lì a Bournemouth?

«Posso?» disse lui prendendo il cocktail dalla sua mano. «Sei venuta quaggiù per provare nuovi alcolici, Emma Stewart?»

«La signorina è con me» disse l’uomo guardando Eric con aria seria, ma tenendosi a una certa distanza.

«Davvero? Vi ho disturbato forse?» Eric lanciò un’occhiata a Emma.

«No. Non lo conosco affatto» rispose lei.

Eric guardò l’uomo. Emma non lo sentì emettere nemmeno un suono, ma d’un tratto il tizio alzò una mano come per mandarli entrambi al diavolo e si allontanò. Poi, sul volto di Eric ritornò quel sorriso sornione che lo contraddistingueva. «Questo Margarita ha un bell’aspetto. Sarà anche buono?» lo assaggiò.

Emma si fiondò su di lui come una furia. «No! Non di nuovo!» urlò urtando il suo braccio, facendogli versare il cocktail addosso.

«Ehi!» Eric abbassò lo sguardo sulla macchia rosa stampata proprio al centro della sua camicia bianca.

«Ha visto cos’ha fatto?» sbottò lei indicando il bicchiere ormai vuoto.

«Cosa ho…?» Eric scosse la testa. «Tu sei incredibile»

«Se lei non avesse preso il mio Margarita, questo non sarebbe successo» lamentò lei strappandogli il bicchiere dalle mani.

«Emma Stewart, tu devi essere una punizione divina per la mia vita passata, vero?» sospirò lui piegando la testa da un lato e guardandola con un certo interesse.

«Lo stesso vale per me! Mi sta seguendo per caso? Qual è il suo vero lavoro? Lo stalker? Il maniaco?»

Alcune persone si girarono verso di loro, incuriosite.

«Abbassa la voce e soprattutto smettila di insultarmi» replicò lui infastidito. «E la devi smettere anche con l’alcol, se non sai reggerlo.»

«Non sono ubriaca!» gli diede una spinta, ma barcollò perdendo improvvisamente l’equilibrio.

D’istinto, Eric l’afferrò prima che cadesse a terra. «A meno che in questo momento non sia in atto un terremoto, sì, mi sembri decisamente ubriaca» asserì con tono annoiato.

«Metta giù le mani» sbottò Emma staccandosi da lui.

Eric la guardò serio. Molto serio.

Accorgendosi di essere stata un po’ troppo brusca, lei si sforzò di sorridere. «Va bene, forse ho bevuto un pochino» ammise.

«Che ci fai qui?» le chiese.

«Che ci fa lei qui.»

«Sei sola o con qualcuno?»

«Lei va da solo nei locali notturni?»

«Qual è il tuo tavolo? Ti accompagno.»

«Non ricordo…» Emma si voltò per cercare Lexi e Alex, ma le girava forte la testa e non capiva più niente.

«Qualcuno dovrebbe tenerti sotto controllo e riportarti a casa prima che tu possa farti del male.»

«È diventato anche un medico adesso? Perché si preoccupa sempre che le persone non si facciano del male?» Alzò gli occhi incontrando quelli seri di lui. «Comunque… non sono sola, sono in compagnia di un bellissimo ragazzo» disse sfoggiando un ampio sorriso.

«Buon per te, dovresti raggiungere questo bellissimo ragazzo, allora.»

«Certo! Ora lo raggiungo.» Diede un’altra occhiata in giro, ma niente, proprio non riusciva a vedere il tavolo.

«Qualche problema?» Eric le lanciò un’occhiata in tralice.

«Nessun problema» disse lei indispettita. «Il fatto è che… mi pare fosse… sì, da quella parte» indicò un punto.

«Mi sembra strano che il tuo tavolo si trovi proprio davanti ai bagni.»

«Ah! È dall’altra parte» indicò il punto opposto, ma era l’uscita del locale. Il disagio cominciò a impossessarsi di lei e con un gesto nervoso, prese a mordicchiarsi un’unghia.

«Senti, vieni con me. Facciamo un giro veloce e lo cerchiamo insieme.» Eric appoggiò la mano sulla sua schiena, invitandola a seguirlo, ma a quel contatto lei si divincolò piazzandosi davanti a lui.

«Vuole andare in giro conciato in quel modo?» lo derise indicando la macchia rosa sulla camicia.

«Hai qualche suggerimento in merito?»

«La tolga, no?» Incrociò le mani al petto, guardando Eric con aria maliziosa. «Stasera la gran parte delle persone qui sono mascherate, può far finta di essere un bel pirata anche lei, a torso nudo magari.» Fissò il suo petto. La camicia, bagnata dal Margarita, si era appiccicata al suo corpo, mettendo i suoi addominali in evidenza. Emma non riusciva a staccare gli occhi da quello spettacolo.

To be continued…

2 pensieri riguardo “Estratto Il caos nel mio Cuore

    1. Ciao carissima, in quest’ultimo periodo sto lavorando su una cosa che mi prende un po’ di tempo, non fisicamente ma cerebralmente, 😅
      Tornerò presto, anzi, torno adesso 😂

      "Mi piace"

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